TARASSACO

14.04.2015 14:28

 

Cara amica,

questo mese  ho scelto di parlare del tarassaco erba spontanea che madre natura ci  regala.Se per pasqua avete fatto una gita fuori porta  , avete potuto ammirare i nostri prati tappezzati di fiori gialli , appunto  il TARASSACO  o SOFFIONE

Il tarassaco è una pianta selvatica, perenne, della famiglia delle Asteraceae, alta fino a 30 cm; le foglie sono profondamente dentate e formano una rosetta basale a livello del terreno, da cui si levano i fusti che all'estremità presentano un'infiorescenza a capolino color giallo vivo e la pianta fiorisce dal mese di febbraio al mese di maggio

Conosciuto fin dall’antichità nella medicina popolare , era consigliato come depurativo dai medici arabi nel XI sec. Ed era stato inserito nell’erbolario scritto dai medici del Galles nel XII sec., I francesi hanno pensato di attribuire a questa pianta un nome ancora più aderente alla sua funzione: "pissenlit", che precisamente significa "pipì a letto". Questa espressione compare anche fra i sinonimi italianInfatti, il TARASSACO  è un gran diuretico e, per questo motivo, un insostituibile depurativo nelle cure primaverili.

Principi attivi : Sostanza amara - taraxicina: in virtù alla quale la pianta sviluppa le sue proprietà toniche, digestive e aperitive, flavonoidi, responsabili dell'attività diuretica, triterpeni, carotenoidi, cumarine, minerali (potassio, calcio), mucillagini, inulina e vitamine (A, B,C)

PROPRIETA’  SALUTISTICHE: Il Tarassaco aumenta la secrezione di tutte le ghiandole dell’apparato dirigente , facilitando e migliorando la digestione; aumenta la produzione di saliva , dei succhi gastrici , intestinale e pancreatici .Per queste sue proprietà  diuretiche, aiuta a dimagrire e agisce come depuratore del  fegato,  migliora l’aspetto della pelle e soprattutto è un ottimo aiuto per l’eliminazione dell’’acne.

Della pianta si utilizza tutto dalle foglie al fiore alla radice: 

Foglie :si raccolgono da aprile fino a fine giugno , per il gradevole sapore amaro fa della pianta un ottimo ingrediente per le insalate primaverili che, condite con olio e limone, sviluppano un ottimo effetto aperitivo e depurativo.

Radice:si estrae dal mese di settembre al mese di novembre; triturando o effettuando la spremitura  delle foglie e delle radici si può ottenere un succo ;dosi consigliate per ottenere un effetto depurativo assumere   2-3 cucchiai prima di ogni pasto;

Fiori: in cucina o per preparare tisane

Infuso:  prendi 20-30 g di foglie essiccate in 1 litro d'acqua; se ne prende una tazza prima dei pasti.

Decotto:  prendi 30-50 g di radice tritata in 1 litro d'acqua.

Tisana:  prendi n. 10  fiori freschi per tazza ,possono essere utilizzati per la preparazione di tisane .

Tintura madre :Per la ritenzione idrica e per perdere peso,  se  ha voglia e tempo si può anche preparare in casa . Puoi organizzare una domenica all’aria aperta con amici , portare una zappetta , che ti servirà per estrarre dal terreno la radice che va pulita  dalle radichette  e triturarle.  Preparazione  servono  :  100 grammi, di radice lavata e tritata ,  che metteremo  a macerare i in un  contenitore di vetro, versa un 1/4 di litro di alcool a 95 gradi ed un altro 1/4 di litro di acqua, dimezzando così la gradazione alcolica. Fai macerare per tre settimane , ricordandoti di agitare un paio di volte al giorno il vaso. Filtra e  conserva la tintura in flaconi con conta gocce. Le dosi consigliate sono una cinquantina di gocce un quarto d'ora prima dei pasti.

Curiosita’:

Sul tarassaco ho trovato molte curiosità tra cui :

·         Durante la seconda guerra mondiale, il tarassaco fu coltivato per l'estrazione della gomma contenuta nel lattice delle sue radici.

·         Inoltre la  radice può sostituire la Curcuma. 

·         Un tempo, il tarassaco, chiamato anche “soffione”, era elevato al rango di “oracolo”. Secondo alcune credenze popolari, infatti  per stabilire se un amore poteva essere corrisposto, bastava soffiare sui pappi, se questi volavano via tutti, l’amore sarebbe stato corrisposto, se alcuni piumini vi rimaneva attaccati voleva dire che si sarebbe dovuto aspettare alcuni mesi (o anni) tanti quanti i piumini rimasti sul ricettacolo, e ancora, a seconda della direzione che i piumini prendevano sospinti dal vento, dipendeva l’arrivo di buone o cattive notizie. io di cattivo tempo.

Cara amica,

questo mese  ho scelto di parlare della MELISSA, conosciuta anche come: appiastro, arba di lemon, arba marausa, cedronella, citronella, citrunedda,erba bergamotta, erba cedrina, erba limonina, erba menta, erba sana, fior d’api, limoncina, limoncella, limunina, melitea, menta de abis, mentuccia, melissa. Qualunque sia il suo nome , si caratterizza per il delicato profumo di limone che rende questa pianta officinale  molto apprezzata dalle api. La fioritura inizia nel mese di giugno  e si protrae fino  in autunno; i fiori sono minuscoli e poco appariscenti, il loro colore varia  dal bianco-rosato iniziale al pallido azzurro della piena fioritura ed hanno le stesse proprietà benefiche delle foglie. Nasce  spontaneamente nell'Europa meridionale e nell'Asia occidentale. In Italia la si può trovare nei luoghi incolti, nei campi, lungo le siepi e nelle zone ombrose fino a 1000 m. di altitudine (coincide con la zona del faggio); viene inoltre coltivata nei giardini.

Raccolta ed Essiccazione: della melissa sono utilizzate soprattutto le foglie , ma anche i fiori e gli steli. Le foglie utilizzate fresche in estate , mentre i fiori  all’inizio della fioritura tra giugno e luglio.La raccolta avviene nel secondo anno di vita della pianta e nelle coltivazioni industriali anche due volte l’anno.Solitamente si essiccano le foglie, ma purtroppo, quando non è fresca, quest'erba perde molte delle sue virtù.Le foglie, raccolte prima della fioritura, si privano del picciolo, si essiccano rapidamente all’ombra in luogo ventilato, si conservano in recipienti ben chiusi al riparo della luce.I fiori si legano in mazzi, si essiccano appesi all’ombra in luogo ventilato e si conservano in recipienti chiusi, al riparo dalla luce e dall’umidità.

Come si coltiva: la si può riprodurre facilmente per talea di  punta o mettendo a dimora dei pezzi di stoloni radicati.Si coltiva  in giardino con un qualsiasi tipo di terreno,  oppure  in vaso in  una zona parzialmente ombrosa.La semina avviene in primavera direttamente all'aperto.

Principi attivi: Negli estratti della pianta sono rintracciabili: glicosidati, acido caffeico, acido rosmarinico, acido caffeico ed acido clorogenico, vari flavonoidi (luteolina quercetina, apigenina, chemferolo) i triterpeni i quali sono responsabili dell' azione antispasmodica e sedativa; Recentemente è stato dimostrato che tali sostanze  contenute nelle foglie esercitano anche un'azione antistaminica. Ulteriori componenti importanti sono la metilcitronellale, ocimene citronellolo, nerolo e geraniolo, pinene, linaiolo, mucillagine, amido,tannino, canfora nerolo e geraniolo, pinene, linaiolo, mucillagine, amido, pectina. Recentemente sono stati riscontrati nelle foglie di melissa anche glicosidi monoterpenici (ed altri glicosidi con aglicone volatile). La composizione dell’essenza di melissa, comunque, dipende notevolmente da vari fattori (climatici, geografici).Inoltre le foglie di primo taglio forniscono un’essenza sensibilmente diversa da quella ottenuta con i tagli successivi.

Le proprietà : Le foglie di melissa,  sono ricche di olio essenziale e per il loro sapore di limone, sono impegnati per diverse funzioni: Stato di ansia con somatizzazioni a carico del sistema gastroenterico, grazie alla sua azione antispasmodica, antinfiammatoria e carminativa; Dolori mestruali, nevralgie, disturbi della digestione, nausea, flatulenza crampi addominali e colite; Mal di testa, utilizzo di questa pianta dà sollievo , soprattutto se è causato da tensione nervosa ,in quanto uno dei suoi principi  è la presenza dell’olio essenziale; Calmante, sul sistema nervoso, e rilassante su quello muscolare. Il suo uso è particolarmente indicato; Insonnia, causata da stanchezza eccessiva, nervosismo, sindrome premestruale, e tachicardia; Antivirale, Gli estratti delle foglie di melissa  in acqua calda evidenziano forti proprietà antivirali , efficace  contro la malattia Newcastle, i virus degli orecchioni, dell'herpex simplex, del vaiolo dei bovini ed altri. I polifenoli (tranne l'acido caffeico) ed i tannini sono considerati i principi attivi responsabili di queste proprietà antivirali. L'acido rosmarinico, presente anche in altre Lamiacee, possiede un' azione antitiroidea impedendo il legame dell'ormone ipofisario stimolante della tiroide (TSH) con i recettori di membrana specifici. La frazione polifenolica ed alcuni componenti dell'olio essenziale dimostrano invece una attivita' antivirale specifica contro Herpes; Antispasmodico  e sedativo : per spasmi addominali ; digestiva :somatizzazioni intestinali e gastriche; Aerofagia, flautolenza, aiuta nel vomito delle gestanti, favorisce la secrezione della bile, diminuisce il colesterolo, coadiuvante  negli acufeni, nei disturbi della memoria; Sindromi depressive, ma anche  nei disturbi della menopausa, allentando  la tensione, anche se all’inizio ha una azione leggermente eccitante ma poi ha una funzione calmante,  nelle palpitazioni, negli stati di tensione nervosa premestruale; Fegato,  la melissa stimolando la coleresi e favorisce  la diuresi, utile nella piccola insufficienza epatica. Ha anche una azione ipotensiva e bradicardica, abbassando  la pressione alta; Postumi paralisi, La melissa è sempre stata consigliata nei postumi delle paralisi, nelle debolezze muscolari, nei tremori dei vecchi, nei languori fisici e morali susseguenti a lunghi patimenti. Così la melissa è molto indicata nelle convulsioni, nelle nevrosi, nell'isterismo ed in ogni forma patologica afferente il sistema nervoso.

Uso esterno: E’ uno stimolante cutaneo e trova impiego per bagni aromatici, detergenti intimi, lozioni, maschere, mialgie e dolori articolari muscolari.Una funzione poco nota è quella di antitarme: si può infatti utilizzarla per profumare gli armadi e tenere lontano, appunto, le tarme.

Preparazione e uso della Melissa: 

Tisana: Devi  versare acqua bollente sulla foglie di melissa finemente tagliata e lascia in infusione in un recipiente coperto per 5-10 minuti prima di filtrare. Per accentuare gli effetti calmanti, alcuni consigliano di aggiungere alcune foglie di valeriana. L'infuso, con aggiunta di foglie di menta, è benefico anche per le nausee di gravidanza.

Punture insetti: Nel caso di punture di insetti poni alcune foglie, appena colte, sulla parte dolente  e avrai sollievo.

Decotto rilassante: Fai bollire, per qualche minuto due cucchiai di melissa in mezzo litro d'acqua , lascia raffreddare e prendine un bicchiere prima dei pasti. In periodi di particolare stress questo decotto potrà esserti utile se poi sei molto nervosa aggiungi  un cucchiaio di radici di valeriana.

Infuso (per vomito donne incinte ): Fai bollire una tazza di acqua  con un cucchiaino di melissa, uno di menta  sarà efficace ristoro nei vomiti nervosi delle donne incinte.

Spirito di melissa: Il vecchio famoso spirito di melissa è un ottimo calmante, facilita le digestioni difficili, combatte le nausee ed il vomito, ridà colore alla faccia nei frequenti mal d'auto o di mare. Prepara, con 150 grammi di melissa, 450 di alcol puro e 450 di acqua. Si mette in bottiglia, si espone al sole per tre giorni, si filtra e se ne prende un cucchiaino da caffè in una tazzina d'acqua o trenta gocce su una zolletta di zucchero tre volte al giorno.Nelle fredde sere invernali, poi, non c'è niente di più indicato di un cucchiaio di acqua o di spirito di melissa in una tazzina di acqua molto calda da prendersi prima di coricarsi.

In cucina: Nell'uso popolare, la melissa viene apprezzata come erba aromatica: le sue foglie fresche, dal caratteristico profumo di limone, sono usate per insaporire insalate, minestre, frittate, carni, salse per il pesce, maionese, marmellate, macedonie di frutta e dolci. Molto impiegata per la preparazione di liquori ai quali conferisce un sapore simile a quello del limone ma più aromatico. E’ opportuno cogliere le foglie prima della fioritura, quando sono più profumate .

Curiosita’:

Il suo nome deriva dal greco melissa (ape) perché è una pianta molto ricercata dalle api. Ritenuta dai greci sacra ad Artemide, la melissa è sempre stata usata come pianta medicinale e il famoso medico Paracelso le attribuiva il potere di far rivivere anche il malato più grave. Secondo la teoria delle signature la Melissa è pianta di Venere pereccellenza, cioè pianta medicinale per i disturbi femminili. Infatti,conosciuta fin dal Medioevo per le sue proprietà antiisterichsedative, è capace  di curare disturbi gastrici e nausee da ipereccitabilità, amenorree e dismenorree di origine psichica Questo genere di pianta viene coltivata anche industrialmente: infatti le foglie e i fiori freschi, vengono raccolti due volte l'anno e distillati il prodotto ottenuto è l'essenza di melissa che viene usata oltre che in profumeria anche nella preparazione dei liquori, come ad esempio l'Arquebuse, l'Assenzio e lo Chartreuse e il Benedectine.

             

CHICHE DI MARZO

 

Cara amica,

questo mese ho scelto come argomento le mandorle , frutta secca per eccellenza, alimento che contribuisce al benessere generale e alla salute del nostro corpo. Le mandorle sono potente antiossidante naturale, preservano la giovinezza, la bellezza della pelle e il benessere dei capelli. Grazie alle elvate quantità di ferro , sono un buon rimedio contro l'anemia , mentre il calcio le rende preziose per la salute delle ossa.
LE PROPRIETA':

La mandorla per sue proprietà benefiche è considerata la regina della frutta secca: è un vero tocca sana e un prezioso contributo naturale per combattere e prevenire numerose patologie.
La frutta secca come la mandorla ha vere e proprie proprietà terapeutiche, infatti molto spesso viene inserita nostra dieta .Inoltre è consigliato l'utilizzo dei suoi derivati, come ad esempio, l'olio di mandorle, per le loro proprietà emolienti e lubrificanti.Possiamo considerare la mandorla come una preziosa fonte di energia, infatti ha un valore calorico elevato (circa 600 calorie per 100 grammi), ed per questo che va consumata con parsimonia .Vediamo insieme quali sono nello specifico le proprietà curative della mandorla più importanti infatti combatte :

Il Colesterolo:

riesce a contrastare l'alto livello di colesterolo, per il suo contenuto di grassi monosaturi e polisaturi che sono in grado di ridurre il colesterolo "cattivo".Motivo per cui non dovrebbero mancare mai nell'alimentazione regolare di chi soffre di ipercolestorolemia, inoltre può prevenire il diabete

Le Smagliature:
Le neomamme e chi ha fatto una dieta o è dimagrita dovrebbe tenere presenti i benefici delle mandorle. Infatti aiutano a migliorare le antiestetiche smagliature che si formano in seguito alla gravidanza o al dimagrimento, infatti permettono di mantenere alto il livello di zuccheri nel sangue e l’olio di mandorle, usato per frizionare il corpo e la pelle, può rivelarsi un ottimo rimedio contro lo stress della pelle.

 

Benessere Intestinale:

L’ olio di mandorle dolci, contribuisce al benessere intestinale. Questo tipo di olio derivato dalle mandorle permette di beneficiare di un transito intestinale fisiologico. Non bisogna comunque esagerare nel consumo dell’olio di mandorle dolci , perché esso contiene molti grassi e apporta numerose calorie.

 

Rafforzamento delle ossa:

La mandorla è ricca di differenti sostanze nutritive come il magnesio , ferro calcio e vitamina E e fibre (12%), le quali riescono ad aumentare la densità minerale ossea. Da qui i vantaggi ricavati dalle ossa e da tutto il sistema scheletrico in termini di rafforzamento. Per questo dovrebbero far parte del regime alimentare degli anziani, delle donne in menopausa e di chi è affetto da osteoporosi.

 

Contrastare l’anemia:

Aiutano a combattere l’anemia , visto che contengono ferro e vitamine, in particolare quelle del gruppo B. Per questo elevato contenuto vitaminico l’olio di mandorle dolci è utile anche contro il freddo. Le mandorle sono fra i cibi da mangiare in caso di carenza di ferro.

 

Problemi di capelli:

Se abbiamo problemi di capelli non possiamo non ricorrere all’utilizzo dell’olio di mandorle dolci. Esso si rivela estremamente utile per combattere la forfora, la caduta dei capelli e i capelli bianchi precoci;

Piccolo rimedio :prendi una ciotola e aggiungi tre cucchiai di olio di mandorle assieme all’uovo intero, quindi mescola e con un pennello da tinta applica l’impacco naturale su tutti i capelli. Lascia agire 20 minuti, quindi lava con un buon shampoo anticrespo e balsamo.

Latte di mandorle umore in equilibrio:

Per far restare il nostro umore nel giusto equilibrio è importante il latte di mandorle, che può essere considerato una bevanda molto energetica e rinfrescante. Il latte di mandorle ha proprietà antidepressive e antinfiammatorie. Non esagerare comunque, per evitare il grande apporto di calorie: un bicchiere di latte di mandorle possiede le stesse calorie di mezzo etto di banane.