LA MARGHERITINA DI CAMPO
Care amiche,
continua il mio viaggio nel mondo delle erbe spontanee, oggi vi presento la margheritina di campo (bellis perennis ) o pratolina, il fiore della bellezza,degli amori sussurrati, gentili e giovanili, del “m’ama non m’ama” petalo per petalo. Una pianta perenne e spontanea che ha origini europee, diffusissima in Italia, la possiamo trovare nei campi, ma non manca di farsi vedere anche in meravigliosi parchi e giardini. I suoi fiori ingentiliscono i nostri prati tra febbraio e fine aprile ed era già molto apprezzata fin dall’antichità per le sue proprietà ed amata anche da piccoli insetti che si nutrono del suo dolce polline
I COMPONENTI E LE LORO AZIONI: La chimica di cui si compone evidenzia: tannini, resina vegetale, oli essenziali e saponine.
Le saponine (simili a quelle dell’arnica, anche se in concentrazione inferiore) contrastano le infiammazioni e favoriscono il riassorbimento del sangue in caso di colpi o traumi. Sono utili in caso di fragilità capillare, rottura dei piccoli vasi superficiali e per stimolare la produzione di bile e di urina.
I Tannini hanno proprietà astringenti (ad alte dosi possono irritare le mucose ma in piccole dosi svolgono invece diverse azioni benefiche).
Gli Oli Essenziali svolgono, in generale, azione disinfettante e battericida.
Le Resine sono sostanze complesse con proprietà purgative e sono efficaci anche nel fluidificare i catarri.
PROPRIETA' BENEFICHE : è utile nel trattamento del mal di testa, della Diuresi , è un’ anti-infiammatoria, utile contro l’insonnia, l’ipertensione e i dolori muscolari, il catarro, il mal di gola, i reumatismi, l’artrite, i disturbi epatici e renali, grazie al suo alto contenuto di mucillagini. Per le sue proprietà viene utilizzato in omeopatia per il trattamento delle ecchimosi, traumi di varia natura, distorsioni e lussazioni.
UTLIZZI: E' possibile utilizzarla in cucina , in cosmesi e come rimedio omeopatico:
CUCINA : Le foglie sono ottime sia cotte (lessate e condite con olio, sale e limone) sia crude, in aggiunta alle insalate. Anche i fiori danno un tocco creativo alle insalate primaverili, ma si possono utilizzare anche in aggiunta a zuppe, minestre , risotti o come originale ingrediente per tramezzini. Arricchendo di un sapore insolito tutte queste preparazioni. Si può bere come tisana, in caso di tosse secca o come depurativo (stimola l’attività dei reni), oppure come decotto è calmante e rinfrescante.
COSMETICA: un impacco a base di fiori di pratolina è ottimo per decongestiona il viso, soprattutto la zona del contorno occhi.mentre l’ oleolito della pianta (olio ottenuto dalla macerazione della pratolina), è un buon rassodante e tonificante per la zona del seno, addome, collo e cosce. Rinforza anche la tonicità dei capillari sanguigni ed è stimola inoltre la microcircolazione.
In caso di traumi si utilizzano, come in passato, i fiori e le foglie tritate che vengono applicati sulla parte, con una benda per un paio d’ore.
Per uso esterno, che ci perviene dal passato, ha dimostrato proprietà cicatrizzanti.
RIMEDIO OMEOPATICO : viene usato per STRAPPI MUSCOLARI, distorsioni e contusioni, comprese le contusioni profonde, tipo quelle subite dai giocatori di calcio. Viene anche somministrato, in un quadro completo dei sintomi, dai medici omeopati, per alleviare il dolore postoperatorio (soprattutto per interventi all’addome) o per la congestione venosa. E’ chiamato il rimedio del giardiniere perchè si tratta di un rimedio più penetrante dell’Arnica, indicato in tutti i tipi di traumi, in cui l’Arnica non guarisce.
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